L’articolo di Bardhi, Maraj, Corciolani e Dalli (2025) propone di superare la visione tradizionale dell’acquisto come unica forma di acquisizione dei beni. Gli autori introducono un modello teorico che distingue le pratiche di acquisizione lungo due dimensioni: proprietà vs. accesso e mercato vs. fuori mercato, identificando quattro modalità principali – acquisto, noleggio, regalo e condivisione. Questa prospettiva mostra come i consumatori combinino diverse forme di accesso per soddisfare i propri desideri, ridefinendo il customer journey. Per le imprese, significa ripensare la competizione e le strategie di offerta includendo anche modelli basati su accesso e scambio non monetario. In sintesi, il consumo contemporaneo non riguarda più solo cosa si ottiene, ma come lo si ottiene.…
Ricerca
Notizie e approfondimenti sui temi della ricerca di base
Il consumatore etico: mito o realtà
Il “consumatore etico” è più un ideale che una realtà diffusa: molti dichiarano attenzione alla sostenibilità, ma pochi traducono le intenzioni in comportamenti coerenti. Il consumo etico autentico si manifesta soprattutto in comunità e gruppi locali dove l’etica diventa pratica collettiva. Per le imprese, la sfida è costruire fiducia e coerenza attraverso trasparenza, autenticità e risultati verificabili.…
Insight Lab Unipi alla SIM Conference
SIM Conference, 10-12 Settembre 2025, Università Parthenope di Napoli Dal 10 al 12 settembre si è tenuta la conferenza annuale…
La squadra Insight Lab cresce
Due nuovi partner per Insight Lab Unipi. Fortop e Opplà delivery entrano a far parte della nostra squadra.…
Comunità di consumo: cosa sono, cosa fanno e a cosa (chi) servono?
Che cosa sono le comunità di consumo? Le comunità di consumo (CC) sono gruppi di individui che condividono pratiche, valori,…
Il marketing tra teoria e pratica (appunti dalla duna)
Il marketing è cambiato tanto: da funzione tecnica a visione strategica, con al centro cliente, esperienza e valore. Conta sempre di più l’unione tra creatività, dati, tecnologia e autenticità. IA e digitalizzazione sono cruciali, ma servono ancora testa, cultura e visione. Per ora, le macchine non ci mandano in pensione.…
Re-thinking trade marketing: due chiacchiere con Giulia Tardelli
Il trade marketing è ormai una professione, nonché uno specifico comparto aziendale diffuso e consolidato in ambito FMCG, consumer electronics, pharma, ecc. Ha una specificità tutta italiana e molto radicata nelle pratiche aziendali, ma uno scarso riscontro nella letteratura scientifica. Il progetto di ricerca di Giulia Tardelli mira a integrare dimensione professionale e scientifica per a) definire in modo efficace questo insieme di attività, b) collocarle in modo appropriato in un quadro teorico condiviso, c) descrivere e misurare gli investimenti in trade marketing e la loro efficacia per il perseguimento degli obiettivi aziendali.…
CMO survey 2025
La Chief Marketing Officer Survey è una fonte autorevole che raccoglie dati attuali e storici sulle priorità e percezioni dei CMO di grandi aziende globali. Per il 2025–26, i clienti vengono percepiti come principalmente orientati alla qualità, seguita da prezzo e innovazione. Colpisce il peso limitato attribuito all’innovazione, suggerendo una possibile difficoltà del marketing nel presidiare efficacemente quest’area strategica.…
Sapone, mele e mirroring
Il marketing non è una scienza esatta, ma quando intercetta bisogni inespressi può generare intuizioni geniali, come accadde con il sapone galleggiante nato da un errore. Il vero colpo di genio fu ascoltare le consumatrici e coglierne un’esigenza latente. Questo è il cuore del marketing: riflettere i bisogni reali delle persone attraverso dati e ricerca seria. Aspettare il colpo di fortuna non basta: servono metodo, ascolto e competenze per generare insight rilevanti e opportunità di successo.…
Retail digitale: la conoscenza accumulata e quella che ancora manca
Lo studio di Schweiger, Vannucci et al. (2024) analizza 35 anni di ricerca sul retail digitale, mappando 11 macro-temi attraverso tecniche di text mining. Emergono trend evolutivi, gap disciplinari e nuove direzioni di studio. Il campo appare maturo, ma incompleto. La sfida è costruire modelli teorici all’altezza delle trasformazioni post-digitali in atto.…
